Attenzione alla nuove regole del codice! Con un motore superiore a 750 cc è necessaria la patente nautica!

Attenzione alla nuove regole del codice! Con un motore superiore a 750 cc è necessaria la patente nautica! 2018-06-19T15:31:43+00:00

Project Description

Nuove regole del codice della Nautica.
Con un motore superiore a 750 cc è necessaria la patente nautica!

La nuova norma prescrive adesso che per condurre tutti i motori di potenza inferiore a 40,8 CV/30Kw ma di cilindrata superiore a 750cc e non incorrere in sanzioni si debba superare l’esame per la patente nautica.

È entrato in vigore a tutti gli effetti, qualche giorno fa, il nuovo codice della nautica. Il decreto legislativo 229 del 3 novembre 2017 che modifica alcune parti delle norme in vigore sulla nautica. Con la revisione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 e l’ attuazione della direttiva 2003/44/CE, oltre alla legge 8 luglio 2003 e la legge 7 ottobre 2015, n. 167.

Una delle novità più significative riguarda la guida dei motori fuoribordo. Oggi molti dei vecchi propulsori a due tempi (miscela) hanno una potenza superiore a quella dichiarata. Un Evinrude da 25 cavalli vecchio modello ad esempio, ha una cilindrata superiore a 750 cc. La nuova norma prescrive adesso che per condurre tutti i motori di potenza inferiore a 40,8 CV/30Kw ma di cilindrata superiore a 750cc e non incorrere in sanzioni si debba superare l’esame per la patente nautica. L’articolo 39 comma 1 lettera b recita: «Per la navigazione nelle acque interne e per la navigazione nelle acque marittime entro sei miglia dalla costa, quando a bordo dell’unità è installato un motore di cilindrata superiore a 750 cc se a carburazione o iniezione a due tempi, o a 1.000 cc se a carburazione o a iniezione a quattro tempi fuori bordo, o a 1.300 cc se a carburazione o a iniezione a quattro tempi entro bordo, o a 2.000 cc se a ciclo diesel non sovralimentato, o a 1.300 cc se a ciclo diesel sovralimentato, comunque con potenza superiore a 30 kW o a 40,8 CV».

L’aggiunta della parola «iniezione» toglie dunque ogni dubbio di interpretazione, e consente un controllo maggiore.